Inizia tutto in un momento difficile della mia vita.

La macchina fotografica diventa il mezzo perfetto per osservare, con un certo distacco e una forma di protezione, il mondo intorno a me. Eppure, più passa il tempo, più divento parte integrante di ogni momento: lo sento sulla pelle e nello stomaco.

Sento il bisogno di restituire le sensazioni che percepisco, e la fotografia è l’unico mezzo che mi permette di farlo con entusiasmo e sentimento.

Emerge una versione nuova di me, che ricerca le piccole cose per stare bene. Riscopro l’amore per la parola, per la bellezza, l’arte, il cinema e la sensibilità umana. Mi concentro sulla capacità di raccontare, ma ancora prima su quella di vedere e sentire.

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